Impostazione
Difesa,
Duello, Accademia.
Noi riteniamo che la pratica della Scherma Tradizionale, per essere
veramente un'Arte Marziale, debba svilupparsi su questi tre
livelli generali, ben espressi nel Metodo Sinclair:
- La Scherma come "Difesa". In realtà,
non pretendiamo certo di insegnare la "difesa" personale
oggigiorno con una spada! Nè tantomeno far credere che un sistema
- anche di quelli a mani nude - di cinquanta, o cento, o duecento
anni fa possa servire "in strada" oggi: la Difesa cambia
con i tempi molto velocemente. Per "Difesa" intendiamo la
ricerca di efficacia della tecnica, ma anche di esercizio di controllo
dell'aggressività propria ed altrui, e della sicurezza
personale, in una situazione in cui l'avversario non necessariamente
rispetta i principi della Scherma. Un corretto atteggiamento di calma
e controllo, presenza e capacità
di iniziativa, sono gli elementi più importanti in
ogni situazione difficile.
- La Scherma come "Duello": In realtà,
in molti, troppi, casi del passato, il Duello è stato sostanzialmente
una sciocchezza, così come troppo spesso il termine "onore"
è stato abusato ed utilizzato per questioni di principio in
realtà assai poco nobili o sensate; noi cerchiamo di trarre
esempio dal meglio che l'uomo ha prodotto, non dalle sue bassezze.
Perciò per noi questo termine oggi significa l'assalto
libero ma secondo precisi principi etici, nella ricerca del "gesto
tecnico" il più accurato ed accorto possibile, nella profonda
consapevolezza della pericolosità e della pesante responsabilità
che ci si assume ad usare un arma, per quanto un simulacro.
- La Scherma come "Accademia": la Scienza
e l'Arte nel suo aspetto più evoluto di sublimazione della
mera tecnica di combattimento, come via di apprendimento ed evoluzione
personale, di formazione di coscienza e consapevolezza. In questo
livello è espressa la Via Marziale della Scherma,
come percorso virtuoso di ricerca e crescita umana. Questo nella nostra
disciplina è il lato "esoterico",
ossia comprensibile solo da chi lo pratica con continuità e
costanza.
Il sistema di insegnamento e pratica si basa principalmente sul metodico
esercizio degli specifici basilari di ogni arma considerandone la reale
applicabilità in un ipotesi di incontro reale.
Su questa base generale si affina poi gradualmente il fraseggio
schermistico, apprendendo ogni stile in tutti i propri aspetti,
sottigliezze, variazioni, virtuosismi, approfondendo gli aspetti di
precisione ed incisività dell'azione, giusta meccanica di esecuzione,
attendibilità e realizzabilità, rispetto di adeguati schemi
motori e di canoni estetici e formali.
L' assalto libero (il combattimento libero) è
una verifica di tutto questo e viene costantemente "monitorato"
dall'insegnante, che corregge passo-passo, valutando efficacia, stile,
tempistica, capacità di adattamento dell'allievo e sua consapevolezza
del momento dell'azione "qui ed ora".
E' molto importante anche tenere da conto l'aspetto psicologico della
pratica, ed osservare la natura dell'individuo che maneggia l'arma,
per valorizzarne le potenzialità e permetterne l'espressione.
Allo stesso tempo, un corretto allenamento fisico,
con esercizi specifici, adatti agli stili che pratichiamo, permette
di esercitare il corpo in modo progressivo e sviluppare quella necessaria
scioltezza e fluidità che è fondamentale per
un corretto schermire.

