Striscia ("Spada all'Italiana")

XVII-XIX secolo

L'Arma italiana per antonomasia - e "regina" del metodo FISAS - sviluppatasi nel corso del XVII secolo dalla più antica Spada da Lato, raggiungendo la completa maturità tecnica e stilistica alla fine del Seicento.
Il termine "Striscia" è riferito alla sua lama lunga e sottile. Con il nome di "Spada all'Italiana" è poi rimasta virtualmente immutata nelle sue forme e principi d'uso fino ai primi decenni del Ventesimo secolo.

Quest'arma si può utilizzare e capire solo con la pratica del contatto pieno. A tale scopo abbiamo progettato e fatto costruire uno specifico tipo di lama equivalente alle originali ed adeguata alle necessità di pratica. La lama FISAS, progetto del M. Andrea Lupo-Sinclair e sviluppato in collaborazione con due studenti Fisas e l'artigiano Fulvio Del Tin, è una lama lunga 120 cm. con vero ricasso - fondamentale per un corretto sentimento del ferro - a sezione triangolare con bottone in punta. La nostra lama vanta diversi tentativi di imitazione.

La Striscia, per il suo completo sistema di tecniche, principi, dottrine d'uso, tradizione e documentazione storica, è senza dubbio la completa Via della Spada Italiana, un sistema che è il fondamento di tutta la Vera Scherma. E' un'Arte Marziale per eccellenza, senza le impostazioni troppo tendenti allo "sportivo" degli stili successivi, e con una chiarezza e definizione d'uso che non è altrettanto espressa negli stili precedenti. Uno stile di grande strategia, tempistica, precisione, coordinazione, che comprende anche profondi elementi filosofici e formativi.

La pratica della Striscia in FISAS è basata su un rigoroso ed esclusivo sistema tradizionale ulteriormente arricchito dagli studi integrativi sulla ricca trattatistica del periodo compreso tra Ridolfo Capoferro (1610) e Giuseppe Rossarol Scorza - Pietro Grisetti (1803) e poi di tutti gli autori e linee tradizionali delle Scuole da Terreno e Miste dell'Ottocento, spesso indipendenti dalle codifiche Classiche ed Accademiche.
Utilizziamo spade a "tazza" a "tazza bassa", a "gabbia" e forme transizionali. Pratichiamo sia di Spada sola che accompagnata da Daga o Cappa.