Spada "da Lato"

XVI secolo

Espressione della prima vera definizione dell'Arte della Scherma, ed Arma per eccellenza del Rinascimento Italiano.
Un Arma che risulta essere assai sofisticata e complessa da interpretare, la cui espressione a nostro parere enfatizza soprattutto l'armonia e l'autocontrollo, in accordo con la categoria stilistica e filosofica della Sprezzatura - termine coniato da Baldassar Castiglione - come "laboriosa conquista di un'eleganza che rifugge dall’affettazione e che nasconde lo sforzo".

La Spada del '500 non ha una esatta codifica di forma: gli stessi storici delle Armi hanno spesso difficoltà ad inquadrarla con esattezza. In FISAS usiamo alcune repliche fedelmente riprodotte dagli originali ancora esistenti e dalle specifiche della trattatistica del periodo. La denominazione "Spada da Lato", da noi adottata, è a nostro parere la più precisa tra le tante possibili per identificare questa spada.

Il lavoro di ricerca e definizione dei sistemi che si possono esprimere con quest'arma - di cui non esiste altro che documentazione scritta - è sempre lungo, complesso e basato su un lavoro sperimentale.
FISAS, ad ogni modo, ha sviluppato un metodo che ne rende già possibile una pratica avanzata ed approfondita, le cui dottrine d'uso appaiono piuttosto chiare e che soprattutto risultano assai utili per la comprensione di alcuni principi che possono essere di grande utilità per la pratica della Scherma come disciplina completa, sia dal punto di vista della attività marziale che in generale nei suoi aspetti psicofisici.

FISAS ricerca con questa arma soprattutto i metodi sviluppatisi nella seconda metà del Cinquecento, quando la sperimentazione di Maestri Italiani come Agrippa, Palladini, Di Grassi, Viggiani, Lovino, Ghisliero, Saviolo, stava generando quelle codifiche che porteranno l'Italia a diventare la madre della Scherma.

Dotate di una nuova lama a dorso d'asino, leggera ma eccellente nel riprodurre peso e bilanciamento delle originali, con queste Spade pratichiamo a contatto pieno, con le adeguate protezioni passive. La sezione della lama - esattamente uguale a moltissime delle originali - permette un ottimo lavoro di punta. La punta è dotata di un bottone piuttosto largo per motivi di sicurezza.